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Mario Roccuzzo durante la cerimonia di premiazione
Nov 13, 2009 | ITALYLa EAO premia la ricerca italianaMONACO/TORINO, Italia: In occasione dell’ultimo congresso della European Association for Osseointegration, tenutosi a Monaco dal 30 settembre al 3 ottobre con la presidenza congiunta italo-francese dei professori Carlo Maiorana e Pascal Valentini, il premio per la miglior ricerca clinica è stato assegnato al dottor Mario Roccuzzo, libero professionista torinese. Ospitiamo una breve intervista del nostro Editore al premiato, con la soddisfazione di quando i ricercatori italiani ricevono riconoscimenti internazionali. Durante l’ultimo congresso della European Association for Osseointegration (EAO) di Monaco, il premio per la miglior ricerca clinica è stato assegnato al dottor Mario Roccuzzo, perfezionato in parodontologia a Stoccolma e a Siena, clinico specialista in paradontologia e implantologia. La ricerca, dal titolo “Gli impianti nei pazienti parzialmente edentuli affetti da malattia parodontale: risultati di uno studio prospettico a 10 anni”, è stata selezionata tra oltre 500 provenienti da tutto il mondo. Dottor Roccuzzo, può sintetizzare la sua ricerca e i risultati ottenuti? Quanto modifica questa ricerca le opinioni precedenti? Cosa significa questo premio nella sua professione, nella sua carriera? Oggi la malattia parodontale è considerata un fattore di rischio per altre importanti patologie e se ne studia sempre di più le connessioni con diabete, parto prematuro, malattie cardiovascolari. Alcuni – tra cui il professor Genco degli Usa, anche in una recente conferenza a Roma – auspicano un più importante lavoro interdisciplinare tra medici di base, specialisti in altre discipline e odontoiatri nel trattamento dei pazienti. Lo crede personalmente utile e fattibile nella nostra realtà italiana? |
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