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Foto ricordo de Il Chirone 9° edizione: al centro il "Maestro d'arte orafa" Gerardo Sacco, creatore di una collezione di gioielli per film di importanti registi, attorniato dal Diirettivo dell'Accademia (Covani, Grassi, Nardi, Genovesi).
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Dal Chirone 2016 riemerge, tra gli altri, l’antico concetto del “Non è bello ciò che è bello….”

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Ancora una volta l’obiettivo del Chirone, Accademia trasversale tra tutti gli operatori della salute, è stato raggiunto. Ugo Covani, che da nove anni condivide con Gianna Maria Nardi l’onere di presiedere e gestire l’evento clou dell’Accademia, l’International Meeting di settembre, quest’anno dedicato ai canoni estetici nel rapporto viso sorriso, appare soddisfatto dell’esito dell’edizione conclusasi alle 14 di sabato 17 nell’Aula magna del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo facciali della Sapienza di Roma.

Compiaciuta appare anche l’animatrice Nardi pur sottolineando lo sforzo compiuto per dare spazio alle molteplici ottiche del problema bellezza in un’Aula universitaria. Il nerbo di una manifestazione di questo tipo è dato quasi sempre dal valore degli Autori. Sono stati loro che, espressioni di ambiti diversi, hanno realizzato quella multidisciplinarietà cui si ispira l’Accademia, discettando su un tema controverso, di antica data, come può essere la bellezza, che secondo il mito, provocò addirittura la guerra decennale dei Greci contro Troia. Tanto sfaccettato da apparire il bello non come giudizio statico e facilmente condiviso, ma dinamico (vedi la moda che cambia ogni quindicina d’anni) e soprattutto soggettivo, come afferma l’antico principio del “non è bello ciò che è bello…”.

Il Chirone 2016 ha avuto un’impronta prevalente chirurgico/estetica. Annunziati da una Gianna Nardi più che mai compresa nel ruolo di presentatrice si sono avvicendati ex cathedra Nicolò Scuderi su chirurgia e medicina estetica, Marco Gasparotti sul lifting del viso e del collo, Andrea Alessandrini, sapiente modellatore di labbra, Andrea Pilloni, sulla guarigione dei tessuti come “a loro”piace e Marco Veneziani, sui criteri estetici in funzione dei restauri adesivi dei settori anteriori. In ambito intra ed extra-chirurgico odontoiatrico, Antonella Polimeni si è intrattenuta sui canoni estetici e sull’armonia nella crescita dentofacciale, Rossana Guarnieri (in sostituzione di Elisa Barbato, sul rapporto estetica e ortodonzia), lo stesso presidente dell’Accademia Ugo Covani, sulle Implicazioni estetiche degli impianti post estrattivi, Giuseppe Cantatore (parametri estetica/trattamento endodontico), fino alla relazione sulla concordance di Felice Roberto Grassi.

Di bellezza vista attraverso “denti più bianchi” ha parlato Anna Salat, giovane professionista, collaboratrice di Angelo Putignano, mentre Luca Speciani, medico alimentarista si è soffermato sul rapporto bellezza/alimentazione e Mario Turani, specialista ortognatico, su quello estetico/posturale. Grande attenzione ha suscitato la relazione di Roberto Rosso (Keystone), analista attendibile e apprezzato, che nella sua “Ricerca della bellezza nello studio odontoiatrico…” ha saputo, come d’abitudine, fornire uno spaccato tangibile del tema, facendo parlare cifre e grafici, arte di cui è maestro.

Nel bilancio finale della manifestazione, non poteva mancare, ancora una volta, il richiamo esercitato dalle celebrità, in vista di un confronto che non paia inopportuno tra mondo universitario ed esterno. Dopo i Pippo Baudo, i Verdone, le De Sio, che hanno iniettato glamour ad una manifestazione in sé più che seria e contenutistica, e dopo l’estroso intervento sabato mattina di Gerardo Sacco, maestro di arte orafa applicata al cinema, l’edizione 2016 si è conclusa in bellezza (è il caso di dirlo) con Rosanna Lambertucci e Mariella Milani, noti volti della tv, che hanno affrontato il tema dall’alto di una consolidata esperienza giornalistica, discettando sulle valenze sociologiche di un bel sorriso e nella moda.

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