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Odontoiatra, specialista in Ortognatodonzia
0 Comments Feb 22, 2017 | News Italy

Giornata mondiale del sonno: mangiare sano per dormire bene

Post a comment by M. Segù

Il 17 marzo 2017 è la Giornata Mondiale del Sonno. Si celebra da dieci anni il venerdì prima dell’equinozio di primavera: ma perché a marzo? Perché proprio quella data? Perché in quel mese le nostre vite, il nostro sonno viene alterato da un evento particolare: il cosiddetto cambio dell’ora. Il passaggio dall’ora solare a quella legale farà anche risparmiare energia elettrica, ma per molti si traduce in stress e altri malesseri. Se le giornate col buio ritardato sono per alcuni un sollievo, altri ci mettono infatti, del tempo ad abituarsi al cambiamento, sentendosi “scombussolati" per giorni o settimane.

Indetta dal Comitato Internazionale presieduto dall’italiano Liborio Parrino, professore all'Università di Parma, la Giornata Mondiale del Sonno è caratterizzata ogni anno da un tema, dal titolo talvolta suggestivo (andando a ritroso Good sleep is a reachable dream; When sleep is sound, health and happiness abound: Restful sleep, easy breathing, healthy body; Good sleep, healthy aging; Breathe easily, sleep well; Sleep well, grow healthy; Sleep well , stay healthy; Drive alert, arrive safe; Sleep well, live fully awake) dove anche per chi non conosce l’inglese, è facile constatare come ogni tema rimandi alla salute e alla qualità del sonno, toccando le diverse fasce di età dal bambino all’adulto, fino alla terza e quarta età.

Ma quando un sonno si può definire di buona qualità? Quando alla mattina ci sveglia riposati e pronti ad affrontare la giornata. Se questo non accade e ci si sveglia stanchi, svogliati, nervosi, può dipendere da un sonno frammentato a causa di fenomeni quali il russamento e le apnee notturne. Durante la Giornata Mondiale gli specialisti coinvolti nella cura di queste patologie (neurologi, pneumologi, otorinolaringoiatri e odontoiatri) s’impegnano a propagandare l’importanza del dormire bene, perché le conseguenze di russamento e apnee notturne non sono solo a livello cognitivo comportamentale, ma incidono sulla salute in generale, accentuando il rischio di complicanze cardiovascolari.

Inoltre sono causa di aumentata sonnolenza diurna che incrementa la probabilità d’incidenti stradali. «Se ci si mette alla guida dopo aver dormito meno di cinque ore si ha lo stesso rischio che da ubriachi» dice un rapporto della Foundation for Traffic Safety statunitense, riportato dall’ANSA, secondo cui chi dorme cinque o sei ore ha una probabilità doppia rispetto a chi ne dorme sette o otto di fare un incidente nelle 24 ore successive. Secondo un altro studio citato dall’Agenzia compiuto dal Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Genova e l’IVECO su circa 950 autotrasportatori «su 174.000 incidenti stradali del 2015 in Italia ben 12.180 sono stati quelli causati da autisti affetti da sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), con circa 240 morti e 17.224 feriti accertati».

Quest’anno lo slogan del World Sleep Day è “Sleep soundly, nurture life”, scelto per associare il buon sonno a una sana alimentazione e a stili di vita sostenibili. Evitare l’abbondanza di grassi e l'assunzione di alcolici alla sera aiuta infatti a ridurre il russamento e le apnee notturne migliorando la qualità del dormire.

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