OK We use cookies to enhance your visit to our site and to bring you advertisements that might interest you. Read our Privacy and Cookies policies to find out more.

News Italy

© shutterstock.com
0 Comments Mar 17, 2017 | News Italy

In vista del Congresso EADP di Torino, il punto sull’Odontoiatria pediatrica, una disciplina “trascurata”

Post a comment by Dental Tribune Italia

In occasione del congresso sull’Odontoiatria pediatrica in programma ad aprile alla Dental School di Torino, Dental Tribune ha incontrato Patrizia De Fabianis, titolare della cattedra e organizzatrice del Congresso.

Può definire le caratteristiche che identificano l’Odontoiatria pediatrica?
L’odontoiatria infantile, oggi meglio definita pediatrica, sta all’odontoiatria come la pediatria sta alla medicina. Si occupa a 360 gradi delle problematiche del bambino con un compito aggiuntivo: curare la loro educazione nei confronti della salute orale. Questa branca dell’odontoiatria in Italia è stata purtroppo molto trascurata In passato.

I motivi di tale trascuratezza?
Per molto tempo è stata considerata una branca secondaria, forse perché meno remunerativa.

Quali sono invece i suoi punti di forza?
In realtà è l’unica in grado di mettere in campo davvero la prevenzione nella sua forma più autentica e di infondere nell’individuo l’abitudine alla cura del cavo orale sin dai primi anni di vita.

Con quali risultati?
Intervenire precocemente sulle patologie significa evitare al bambino danni biologici, ma anche formare il paziente di domani che avrà maggior consapevolezza dell’importanza della cura e del valore della salute del cavo orale. Questo è un po’ il riscatto di questa materia che, per essere esercitata con successo, richiede non solo una certa propensione verso i bambini, ma anche un’adeguata formazione.

Come si colloca il Congresso di Torino in questo contesto?
Il 10° Interim Seminar dell’Accademia Europea di Odontoiatria Pediatrica (EAPD), in programma all’Università il 20-22 aprile, è un momento fondamentale in questo percorso, un evento internazionale rilevante che da molti anni non si svolge in Italia, avendo avuto luogo l’ultima volta a Sassari nel 1998. Nel contesto europeo l’odontoiatria pediatrica del nostro paese in questi anni infatti è stata piuttosto latitante.

Come si è giunti a ospitare il Congresso in Italia?
L’importante traguardo, tenacemente perseguito dai membri del Comitato Organizzatore, premia il valore scientifico rappresentato dai medici e odontoiatri pediatrici del nostro Paese riconoscendone le qualità indubbie anche a livello internazionale. Negli ultimi vent’anni la disciplina è molto cresciuta, anche semolto rimane da fare per valorizzarne al meglio la forza, essendo ancora pochi i liberi professionisti che hanno scelto di dedicarvisi.

La disciplina sembra tuttavia stia vivendo un revival
Su di essa sembrano concentrarsi nuovi interessi. Infatti, se un tempo era il dentista generico a occuparsi dei bambini, ma solo in casi urgenti e senza peraltro possedere competenze specifiche, negli anni le cose sono cambiate: oggi chi tratta il bambino è un professionista formato dal punto di vista dell’approccio psicologico e delle competenze.

Come si articola il Congresso?
Sul tema dell’Interim seminar del 2017 “Local Anaesthesia in Paediatric Dentistry”, si avvicendano nei due giorni i relatori tutti molto conosciuti. La mattinata di venerdì 21 viene dedicata alle problematiche inerenti l’anestesia locale nel bambino, mentre il pomeriggio all’approccio clinico al paziente. Sabato è dato spazio agli aspetti relativi al controllo dell’ansia e della paura. Il congresso include, infine, anche una Sessione Poster, per avvicinare i giovani e diffondere l’interesse e l’amore per questa disciplina. Per ulteriori informazioni suggerisco di consultare www.eapd.eu e www.eapd.it/en/home.

Per l’affermazione della materia, citi il momento più importante del Congresso
Gli Interim Seminar rappresentano un momento di crescita importante. Vero obiettivo pratico del Simposio è, infatti, la messa a punto le linee guida europee, autentici punti di riferimento per il professionista.

Post a comment Print  |  Send to a friend
0 Comments
Join the Discussion
All comments are subject to approval before appearing. Submit Comment