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News Italy

Maurizio Quaranta.
0 Comments Sep 12, 2017 | News Italy

Forse al capolinea i superammortamenti

Post a comment by M. Quaranta

Il bonus sugli investimenti per i liberi professionisti ovvero il superammortamento del 140% per i beni acquistati entro il 31 dicembre 2017 è al rush finale.

E tutto questo anche se è vero che i beni acquistati entro il 31 dicembre di quest’anno potranno essere installati entro e non oltre il 30 giugno prossimo, a condizione che l’ordine sia stato emesso al fornitore, cui sia stato anche corrisposto un acconto di almeno 20% del totale di contratto, da fatturare entro e non oltre il 31 dicembre di quest’anno. Si può liberamente investire in beni strumentali purché nuovi ed esclusivamente legati all’attività d’impresa, indipendentemente dal fatto che il pagamento sia effettuato direttamente o tramite locazione finanziaria (leasing); l’agevolazione non vale per la locazione operativa (noleggio commerciale o renting). Il bonus così ottenuto (che non è che un maggior sconto fiscale) impatta direttamente solo sulle imposte sui redditi.

Il solo limite è che dopo due anni siamo arrivati al rush finale e se accenno alla scadenza è per essere franco con diversi liberi professionisti che, imperterriti, fingono di non accorgersi che i superammortamenti di ogni genere sono al capolinea. È di dominio pubblico infatti, che il governo è già in caccia di almeno quindici miliardi per fermare l’automatico aumento dell’iva a partire dal gennaio 2018, il che significa meno agevolazioni e cuneo fiscale.

Nella prossima legge di bilancio inutile quindi sperare in un ulteriore controbilanciamento a favore delle libere professioni, quando a fronte delle minori agevolazioni ci saranno misure per gli investimenti nelle imprese concentrati sulle assunzioni di giovani e sull'industria 4.0. L’argomento sulla fine dei bonus sugli investimenti appare quindi concluso. Non resta che dire ai professionisti: carpe diem, se vogliono evitare di restare a bocca asciutta nel 2018.

Visto che il meccanismo tecnico del vantaggio creato dal bonus del super e dell’iperammortamento sono ormai chiari, occupiamoci delle regole dell'iperammortamento del 250%, per indicare anche qui i termini esaustivi di questi bonus che, per quanto inconfutabili come nel caso del superammortamento, continuano a destare più di qualche perplessità, non per carenza di norme interpretative ed applicative, quanto per via di mere leggende metropolitane messe artatamente in circolazione nel dentale da chi preferisce pescare nel torbido.

L'iperammortamento del 250%, che nasce per l'industria 4.0, non è che l'incremento del 150% del costo di acquisto di un bene strumentale, ben definito nell’allegato A della legge di Bilancio 2017, dove possiamo dire per sommi capi che è fondamentale l’interfaccia IT, che è indispensabile la sua integrabilità nel percorso aziendale e dove l'interconnesione è in capo all’acquirente, mentre la certificazione è di chi produce o vende. A differenza del superammortamento, questo bonus è rivolto solo ai titolari di reddito di impresa, escludendo assolutamente i liberi professionisti. Per fruire dell'iperammortamento, il bene deve essere corredato da una dichiarazione dell’azienda produttrice attestante che il bene rientra tra quelli indicati nel citato allegato A della legge di Bilancio 2017 e che l’interfaccia IT sia reale interconnessione per la gestione. Ai fini della certificazione che deve diventare perizia giurata, la cosa si complica in caso di valore di beni superiore ai cinquecentomila euro, faccenda marginale per il dentale, non reputando io possibili investimenti superiori alla cifra per singola azienda.
Ma allora a cosa serve questa dichiarazione e perché dovrebbe interessare l’acquirente? Risposta molto semplice visto che, in caso di controlli degli organi competenti (entro il 2022) e che accertassero una certificazione non conforme a quanto richiesto dalla legge, l’acquirente (buyer) si vedrebbe riprendere sui costi di gestione un vantaggio, ottenuto con l'iperammortamento oltre all’applicazione delle sanzioni.

Conclusione univoca per il super e l'iperammortamento? Sarebbe bene che ogni soggetto cui sono destinati questi bonus valutasse il vantaggio competitivo derivante investendo nel 2017, individuando per tempo e oculatamente, l’investimento adatto per la propria attività, evitando le inutili corse folli di fine anno con la fretta, che altro non è che la solita cattiva consigliera.

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