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Mariano San illustra le nuove strategie antimicrobiche di prevenzione della parodontite.
0 Comments Sep 13, 2017 | News Italy

Intervista: terapie rigenerative per il trattamento della parodontite

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Professore di Parodontologia presso la Complutense University di Madrid in Spagna, Mariano Sanz è autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche sulla parodontologia, impianti dentali e sulla formazione. È stato uno dei relatori dell’edizione FDI World Dental Congress 2017. Riconosciuto a livello internazionale per la sue ricerche, Sanz, direttore del programma di specializzazione in terapia parodontologica e implantare, è stato anche insignito della laurea honoris causa dall’Università di Gotenburg (Svezia). Nell’intervista pre-congresso che segue, l’esperto esamina temi legati alle due specialità e le ragioni per le quali partecipa all’evento di Madrid.

Su quali punti si è soffermata la sua presentazione?
Parlerò dell’efficacia delle terapie rigenerative nel trattamento della parodontite. In questa presentazione esamino i risultati delle tecnologie basate sull’innesto e sulle membrane, per molti anni modello di riferimento terapeutico, nonché i nuovi approcci biologici che utilizzano fattori di crescita e terapie cellulari nell’ambito della bioingegneria dei tessuti. Il mio messaggio fondamentale è che attualmente si possono adottare tecniche rigenerative in grado di mantenere la dentizione naturale e salvare i denti anche in casi in cui siano seriamente compromessi dalla parodontite.

Quali gli ultimi sviluppi in questo settore?
La terapia rigenerativa è un campo in cui negli ultimi anni si sono compiuti notevoli progressi, non solo da un punto di vista tecnico come lo sviluppo di nuovi biomateriali, ma anche per la miglior conoscenza biologica dei processi di guarigione. Questo ha consentito di approfondire concetti terapeutici che imitano i processi naturali consentendo alla biologia di ricostruire il tessuto distrutto dalla malattia orale. Allo stesso modo, sono stati compiuti molti progressi nella conoscenza dell’organizzazione e della fisiologia dei microrganismi che colonizzano la cavità orale, responsabili della maggior parte delle patologie di cui ci occupiamo, comprese la carie, malattia parodontale e perimplantare. Conoscenze da cui sono scaturite nuove e più efficaci strategie antimicrobiche e che al tempo stesso costituiscono un notevole potenziale nella prevenzione della malattia orale.

Cosa significa partecipare a un evento del genere?
È una grande opportunità di aggiornamento delle proprie conoscenze. Un evento internazionale come l’edizione 2017 dell’FDI World Dental Congress di Madrid che copre tutte le aree dell’odontoiatria esercita un forte richiamo sui dentisti desiderosi di aggiornare le proprie conoscenze nei singoli ambiti di attività. È notevole il vantaggio di poter partecipare nel nostro paese a un simile congresso. Gli odontoiatri devono sfruttare questa opportunità.

E a livello personale?
In primo luogo, la rilevanza dell’evento. Questo congresso è di importanza globale per la professione e pertanto considero un privilegio l’opportunità di partecipare al programma scientifico. In secondo luogo, il fatto che si tiene nella mia città natale, a Madrid, è un privilegio che mi permette non solo di condividere il mio lavoro, ma anche di promuovere l’Università Complutense di Madrid, dove ho l’orgoglio di poter svolgere la mia attività.

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