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La presentazione delle “Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, ed. 2017”, presso il Ministero della Salute, Auditorium di Lungotevere Ripa.
0 Comments Sep 14, 2017 | News Italy

“Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, ed. 2017”, pubblicato il documento e presentato al Ministero della Salute

Post a comment by P. Gatto, Dental Tribune Italia

Roma, 13/09/2017 ‒ Al Ministero della Salute, Auditorium di Lungotevere Ripa, si è svolta nella mattinata del 13 settembre, la presentazione delle “Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, ed. 2017”, la prima versione era del 2014.

Relatrice per il Ministero della Salute la dottoressa Rossana Ugenti, Direttore Generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale, che ha preceduto il Coordinatore scientifico del progetto, Professor Enrico Gherlone, che già ebbe la “paternità”, come da lui definita, del precedente documento del 2014, pubblicato dopo lunghi anni di lavoro.

Essendo l’odontoiatria in continua evoluzione era prevista una triennale revisione, puntualmente pubblicata. Frutto di un grande lavoro scientifico, professionale e deontologico è il risultato della collaborazione di tutte le parti del GTO (Gruppo Tecnico di Odontoiatria), meglio conosciuto come “tavolo tecnico”, istituito dal Ministero e che ha al suo interno i rappresentati del settore odontoiatrico appartenenti alla comunità scientifica, ai sindacali di categoria e ordinistici, della Cao. Rossana Ugenti sottolinea, come questo Gruppo Tecnico, di cui fa parte anche il Ministero e i suoi consulenti, è stato una bella esperienza di “buona pratica amministrativa”, che ha consentito di fare un lavoro integrato congiunto, vagliato poi dal Ministero. Le Raccomandazioni, come già il documento precedente, non rappresentano delle linee guida, che potranno essere eventualmente implementate dal Ministero in singole discipline, di concerto con le Associazioni Scientifiche accreditate, anche queste normative 2017, in attuazione.

Ricorda Enrico Gherlone, che in odontoiatria, disciplina più giovane della medicina, dare delle linee guida era impossibile. Già nella prima versione si intendeva dare delle indicazioni cliniche praticabili ponendo “un’asticella” qualitativa, sotto la quale soglia non si poteva scendere.
Sicurezza, dunque, la parola chiave a due canali: del paziente-cittadino e del professionista, per contenere da un lato la diffusione di pratiche di medicina difensiva e dall’altro dare delle indicazioni che, se seguite, possano essere una legittima difesa nei contenziosi, come riferimento utilizzato anche da magistrati etc..

La necessità di uscire con un nuovo documento diventava incalzante anche alla luce del modello di responsabilità professionale definito nella legge 8 marzo 2017.
Le Raccomandazioni, che saranno disponibili per tutto il mondo professionale e i cittadini, contengono approcci e percorsi terapeutici basati su dati scientifici aggiornati, in tutte le singole tematiche. Le principali novità:
• Le Raccomandazioni sono stilate adottando il metodo scientifico: contengono la bibliografia citata nel testo;
• Sono integrate con le pratiche di odontoiatria digitale, non contemplante nel precedente documento;
• Hanno una sezione riguardante la comunicazione con il paziente, come elemento essenziale della pratica corretta sia ai fini di ricostruire il giusto rapporto medico-paziente, sia per la raccolta del consenso informato.

Nelle conclusioni, il Gen. Condò, Consulente per l’odontoiatria del Ministro, ricorda che quando si iniziò, non c’era grande sintonia tra le parti di questo Gruppo Tecnico, formato con tutte le componenti e fortemente voluto dal Ministro Lorenzin. In nome dell’unità di intenti, ognuno è riuscito a fare un passo indietro per il bene comune, cosa che, sottolinea Condò è assai rara nel nostro paese. Quindi questo documento unico è il primo in tutto il mondo della medicina italiana e diventa un fiore all’occhiello per l’odontoiatria non solo per il valore intrinseco, ma per il processo con cui è stato portato a termine, relativamente in tempi brevi e unitariamente.

L’iter si è svolto partendo dal lavoro scientifico che ha dato luogo a una prima stesura, poi confrontata dalle associazioni di categoria per controllare l’applicabilità clinica sia privata che pubblica, successivamente controllata dall’Ordine nei suoi aspetti deontologici ed infine avvallata dal Ministero della Salute, nella sua stesura finale oggi ufficiale.

Prossimi obiettivi identificati dai relatori, per il Cic il Presidente Gianfranco Carnevale, le associazioni di categoria Andi, rappresentate dal Presidente Gianfranco Prada, Aio, dal Presidente Fausto Fiorile, che rappresentava anche l’Ordine, la Cao, portando i saluti del Presidente Giuseppe Renzo, che non ha potuto intervenire, Adi, Sumai, rappresentato da Antonio Magi:
• Disseminare le Raccomandazioni in formato digitale (il Ministero lo renderà scaricabile a breve) e cartaceo (Andi lo distribuirà nel prossimo congresso);
• Renderle operative;
• Ricevere feed-back per poter nel futuro integrarle o cambiarle;
• Renderle “fattibili” non solo nel settore privato ma anche in quello pubblico, operando con stand di qualità a beneficio del paziente;
• Crearne una versione in Inglese, in quanto questo documento è unico in Europa e può diventare di utilizzo e confronto. In tal senso il Cic si è reso disponibile a breve a tradurlo gratuitamente, con gioia del Ministero, e il Professor Paganelli a diffonderlo nelle associazioni e istituzioni europee.

Tutti hanno espresso con passione non solo un sincero ringraziamento al Ministero, ma una grande gioia per questo momento, che davvero ha messo l’odontoiatria italiana in “pole position”, rispetto altri settori, altri comparti medici e a livello europeo.
Se tutti concordano che sarà sicuramente un elemento che creerà certezze per paziente e professionista, non hanno potuto porre degli interrogativi al Ministero sulle incongruenze riguardanti tariffe, società basate sul profitto e il low cost: le pratiche di qualità richiedono necessariamente, per l’impegno di costi e di formazione del professionista, elemento sempre più indispensabile e base di tutto, delle tariffe adeguate. Anche questa dovrebbe essere una “asticella”?

I lavori del Gruppo Tecnico, a cui tutti sembrano sinceramente e unitariamente contenti di partecipare, riprendevano il pomeriggio stesso, perché l’odontoiatria è in continua evoluzione.

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