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Roberto Rosso.
0 Comments Oct 9, 2017 | News Italy

Gestione manageriale dello studio e office manager secondo Roberto Rosso (Key Stone)

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Un interessante spunto di riflessione sull’importanza di una gestione imprenditoriale dello studio dentistico e sul ruolo chiave dell’office manager è stato esposto da Roberto Rosso, presidente Key Stone a Marina di Carrara che ha ospitato il 1° Congresso di Management dello studio e della professione odontoiatrica. Approfondiamo con lui tale aspetto.

Quali sono i grandi mutamenti legati alla gestione moderna dello studio e della professione? È corretto considerare uno studio dentistico privato come un’impresa?
L’odontoiatria presenta ormai uno scenario sempre più competitivo, in cui cambia il profilo dei pazienti ed emergono con “prepotenza” concorrenti con un approccio maggiormente orientato al marketing. Sono necessarie quindi analisi strategiche tipiche delle imprese, che devono considerare opportunità e minacce di contesto, oltre a valutare sulla base di adeguati KPI (Key Performance Indicator) i propri punti di forza e di debolezza. Solo a seguito dell’analisi strategica è utile prevedere la realizzazione di un vero e proprio piano di azioni, per costruire un futuro solido e duraturo. È ormai fondamentale applicare un approccio imprenditoriale allo studio dentistico.

Tema complesso per i non addetti. Hanno colpito alcune sue domande quasi di tipo esistenziale, rivolte al pubblico, sulle previsioni ma anche aspettative per il futuro. Alcune immagini simboliche, qui pubblicate, hanno incuriosito non poco la platea. Vuole raccontare questa piccola provocazione?
Le domande sul futuro previsto e desiderato sono fondamentali per decidere la strada da percorrere e le risorse da impiegare. Se l’orizzonte temporale dello studio dentistico è piuttosto breve, semplificando, meno di 10 anni, è normale impiegare poche energie e risorse per strategie innovative, impegnandosi nel contenimento della fisiologica discesa e cercando di massimizzare il profitto. Si tratta della classica strategia “cash cow” perfettamente associabile alle fasi di maturità di un qualunque business, oltre ad essere umanamente comprensibile. Ma se l’orizzonte temporale è più lungo, occorre considerare che in uno scenario sempre più competitivo, è fondamentale comprendere il profondo mutamento del settore dentale e adottare le più idonee strategie per affrontarlo con successo.

«Dentista manager? No grazie…». Il suo recente post diffuso attraverso i social network ha molto incuriosito. Cosa intende con «il dentista sia un grande clinico e abbia visione imprenditoriale, la gestione all’office manager»?
Indispensabile che il titolare dello studio dentistico possegga un bagaglio informativo di base a proposito del management dello studio, del marketing e del controllo di gestione. Ma non si può pensare che si dedichi a questa attività che necessita risorse a tempo pieno. Peraltro, con l’aumentare della pressione competitiva, in uno studio privato, il paziente si conquista su due fondamentali driver: la qualità clinica e la capacità di comunicazione interpersonale, un assunto confermato dalle nostre ricerche di mercato, che hanno consentito di ascoltare il parere di circa 7.000 italiani negli ultimi due anni. Il dentista dovrebbe quindi focalizzarsi sull’attività clinica e sviluppare le proprie capacità comunicative, delegando gli aspetti di puro management a una specifica figura professionale, nei paesi anglosassoni definito come “practice manager” o più comunemente “office manager”.

Quali gli aspetti principali che un odontoiatra deve considerare per sviluppare strategie per il futuro dello studio? Come può l’office manager contribuire allo sviluppo di tale strategia?
È una figura manageriale specializzata nel dentale che si occupa del marketing per il mantenimento e l’acquisizione di nuovi pazienti, di sviluppo commerciale, pianificazione e controllo dello studio nel suo complesso: dalla gestione e analisi di costi e performance dei singoli professionisti, al controllo dei risultati, passando dall’organizzazione e strategia del team di lavoro, dell’agenda e dei budget previsionali. Attività in parte affidate alla segretaria, il cui apporto è fondamentale, soprattutto quando coltiva relazioni pluriennali col personale e pazienti. Ma non sempre tale figura, se non specificamente formata, può far fronte a nuove mansioni, per cui è indispensabile, tra l’altro, una certa dimestichezza con gli strumenti informatici di base.

Ci sono già percorsi formativi di questo tipo? State pensando a qualcosa di specifico?
Diverse società e consulenti offrono ottime soluzioni formative, ma occorre seminare in un terreno potenzialmente fertile, possibilmente su soggetti che provengano da un percorso accademico in ambito economico, gestionale o legale. A questo proposito, stiamo mettendo a punto un percorso post universitario con alcune prestigiose Business School italiane, dove docenti universitari di rilievo si alterneranno con specialisti del settore. Un percorso che offrirà agli studenti la possibilità di essere accolti per un tirocinio presso grandi studi dentistici o centri dell’odontoiatria organizzata. Su questa iniziativa sarà mia cura informare Dental Tribune per divulgare l’iniziativa, per migliori performance di quei dentisti che intendono far evolvere l’attività in chiave imprenditoriale.

Dental Tribune Italia

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